: lorenzo limatola

2026

intervista di about:


Indagini su chi partecipa alle call

Sono un designer specializzato in design & engineering al politecnico di Milano anno 2015, negli ultimi dieci anni ho collaborato con diversi studi di progettazione: - Studio C Milano, Toan Nguyen, Big-Game, Meneghello Paolelli Associati - Lavorando per aziende internazionali e disegnando prodotti molto diversi tra loro: arredi, sanitari, lampade, videocitofoni, penne. Passando da pezzi unici e oggetti prodotti in milioni di esemplari. 

Questa attitudine nasce presto, da ragazzo ero affascinato dai videogiochi, ma non trovavo interessante i giochi in sé, quanto la loro grafica, così ho scoperto la modellazione tridimensionale, che per me allora era il vero gioco, passavo ore a costruire forme e personaggi, e a tredici anni ero piuttosto bravo!

Ciao Lorenzo, raccontati a chi ancora non ti conosce: il tuo percorso professionale e qualche curiosità su di te.
→ disegni di Lorenzo Limatola
→ disegni di Lorenzo Limatola
Il tuo progetto per la call TagliaScotch ci è piaciuto molto. C’è stato un momento o un’esigenza precisa che ha fatto scattare l’idea iniziale?

Mi fate contento, non è mai scontato come viene recepito un progetto, i primi test hanno suscitato non poche risate..
Una volta deciso di partecipare ad About mi sono dato un semplice obiettivo: creare un oggetto ben funzionante che avesse qualche aspetto innovativo, che in fondo è un obiettivo che va bene spesso.
Ho dovuto considerare il tempo limitato che potevo dedicargli, cosa che in realtà ha reso il processo un po’ caotico, ma mi ha fatto focalizzare l’attenzione su quello che ritenevo fattibile con gli strumenti ed il tempo che avevo a disposizione. L’idea è venuta semplicemente pensando al tema proposto, tagliare lo scotch, come farlo in modo interessante?

Mi piace pensare a dei concetti anche un po' prima di cominciare la ricerca, trovo che partire subito guardando delle immagini può influenzare molto e togliere entusiasmo e ingenuità, che possono portare in posti inesplorati, ma anche a tante cagate. 

Nel partecipare ad About mi sentivo molto libero. Mi hanno ispirato alcuni suoni, delle parole, dei movimenti, poche immagini.

Che tipo di ricerca hai fatto prima di iniziare a progettare? Da dove arrivano le tue principali ispirazioni?
→ Studi formali di Lorenzo Limatola

La prima idea che ho avuto somigliava molto ad un progetto esistente, ho dovuto cambiare radicalmente strada, un momento molto frustrante, ma alcune cose si sono rivelate utili per lo sviluppo dell’oggetto finale.

Qual è stata la prima difficoltà che hai incontrato durante il processo progettuale?
Come hai scelto materiali e tecniche di produzione? Sono stati una conseguenza dell’idea iniziale o, al contrario, ne hanno influenzato lo sviluppo?

Non ho escluso a priori altri materiali e tecniche, ma la stampa 3d FDM era chiaramente la tecnica più veloce e precisa che avevo a disposizione, ha il grosso vantaggio di essere uno strumento passivo, ti libera mani e testa per fare altro. Certo toglie degli aspetti positivi del fare con le proprie mani, ma è quello che lo sviluppo tecnologico comporta un po' in tutti gli ambiti.

→ Focus di Aurora Possenti
Abbiamo visto che hai realizzato tantissimi prototipi. In che modo hanno modificato o migliorato il progetto 

Provo sempre a non sprecare troppa plastica.
Per il tagliafrecce ci sono stati quattro prototipi iniziali, oggetti abbastanza diversi tra loro, di cui l’ultimo era praticamente l'oggetto finale al 90%, ogni modello serviva a testare diverse ipotesi.
Una volta fissato il concept ho fatto altre quattro stampe per fare piccoli miglioramenti incrementali e risolvere dei difetti estetici legati alla stampa per ottenere oggetto rifinito per la mostra.

Un discorso a parte sul componente della “lama”, la cui stampa impiega pochi minuti, per questo componente avrò fatto una decina di prove per ottenere il risultato migliore, lavorando molto vicino ai limiti tecnici della stampante 3D che avevo a disposizione.

→ Ostico di Chiara Selmi

Tantissimi aspetti imprescindibili, l’ergonomia e l’usabilità sarebbero stati impossibili da verificare, soprattutto di un oggetto che ancora non esiste. 

Ma anche altri aspetti come il potere di taglio della “lama”, che per la sua caratteristica forma non penso si possa simulare in altro modo.

Quali aspetti del progetto non erano verificabili dal modello 3d?
Puoi raccontarci anche attraverso le foto dei prototipi quali sono state le criticità che ti hanno portato a scartare/migliorare quel determinato campione?

Inizialmente avevo l’idea di fare un tagliafrecce che funzionasse con tutti i tipi di scotch, di qualsiasi dimensione e materiale, era un oggetto molto diverso, fatto di due elementi separati, da fissare con del biadesivo su un piano, Il primo elemento in cui poter incastrare tutte le diverse dimensioni di scotch, e un elemento lama, che inizialmente sfruttava delle lamette per rasoio di sicurezza, che hanno il vantaggio di poter essere comprate in qualsiasi supermercato. 

Era una strada, ma era problematica, temevo che non fosse abbastanza chiaro l’utilizzo e che non sarebbe stato capito, poi sarebbe stato molto  tagliente e quindi pericoloso per la mostra, ho pensato ai bambini. volevo che fosse un oggetto con cui poter giocare.

avevo troppa carne sul fuoco! quindi ho dovuto accettare dei compromessi. Mi piaceva l’idea di un oggetto simile prodotto industriale, solido e affidabile.
Quindi ho scelto di concentrarmi sullo scotch di carta, che è anche lo scotch meno impattante in termini ecologici, e disponibile in più colori e varianti facilmente reperibili.

C’è una decisione progettuale di cui vai particolarmente fiero?

Cambierei diversi aspetti, proverei a migliorare ancora l’uso dell’oggetto in modo che si possa usare come alcuni taglia-scotch per l’imballaggio che puoi usare con una sola mano, e lo progetterei come un prodotto industriale, forse in lamiera piegata con elementi in plastica stampata. 
Inoltre migliorerei la compatibilità con i vari formati di nastro che possono avere diverse larghezze.
Mi concentrerei anche  di più nel rifinire l’estetica e la riduzione dei materiali.

In parte ho già sviluppato delle varianti del progetto dopo la call, facendo alcune versioni più piccole, con lama in metallo, che producono delle piccole frecce colorate più vicine al mondo dello stationary.

Mi piace molto la scelta di aver reso protagonista lo scotch più che l’oggetto in sé, sono contento di aver insistito per fare in modo che lo spigolo fosse un angolo di 90 gradi il che si è rivelato più difficile che in apparenza. E anche che dopo il taglio i bordi delle frecce hanno una zigrinatura visibile, che gli da un'estetica un po' grezza e al tempo stesso aiutano a staccare le frecce con facilità.

Se dovessi ripartire oggi dallo stesso progetto, cambieresti qualcosa?
Che tipo di impatto pensi stia avendo About come iniziativa culturale sui giovani designer? E quanto pensi sia importante avere uno spazio libero di discussione e condivisione, soprattutto per chi sta entrando in questo mondo ora?

Grazie ad about ho visto a Milano un fermento intorno al design non legato ad attività commerciali, delle belle serate con qualcosa da bere e tante persone interessanti. un evento sociale leggero e impegnato, trovo sia un’iniziativa molto bella ed in un certo senso utopica.
Molto importante per chi sta entrando in questo mondo ora, è un evento che unisce, un confronto creativo senza competizione arida, un aspetto necessario in questo periodo in cui anche fuori dal mondo del progetto si vedono molti ragionamenti a somma zero.
E poi, può essere un ottimo allenamento.

Mi piacciono i temi scelti finora per About, penso che siano tutti molto interessanti perché aperti a tante interpretazioni. Ho fiducia nello studio Sovrappensiero per la scelta dei prossimi temi.
Penso sarebbe divertente anche avere dei temi un po’ strani come ad esempio basati su una forma geometrica, ad esempio "cilindro" oppure su una caratteristica sensoriale che deve avere l’oggetto ad esempio “ruvido”.

Ci consigli tre temi che ti piacerebbe vedere affrontati nelle prossime call di About?
→ Ostico di Chiara Selmi
→ Ostico di Chiara Selmi
→ Ostico di Chiara Selmi
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